Vigilia di Italia vs. Svezia

Lunedì 13 novembre ci sarà Italia-Svezia, match valido per le qualificazioni ai Mondiali di Calcio maschile di Russia 2018. L’Italia deve giocarsi tutto in 180’ poiché è arrivata seconda classificata nel girone di qualificazione. L’Italia si è quasi sempre riuscita a qualificare direttamente ma avere la Spagna nello stesso girone non ha aiutato. Non è una catastrofe, è il bello dello sport; si vince e si perde. Inoltre i nostri avversari sono i (modesti) svedesi, privati della loro stella, Slavant Ibrahimovic. 10 Novembre là, 13 Novembre qua, stadio Giuseppe Meazza di Milano, La Scala del calcio.

La svolta e la parte interessante di questa storia arriva venerdì sera: Svezia 1, Italia 0 (e azzurri smorti e senza carattere, un tratto che pare essere distintivo dell’Italia di coach Ventura). Sono dell’idea che non è un dramma che squadre calcisticamente importanti come l’Italia, il Brasile, l’Inghilterra o l’Argentina siano fuori da un mondiale. Se questa è una delle peggiori nazionali degli ultimi 60 anni, onestamente, va anche bene che non si qualifichi. “Se si hanno problemi con la Svezia”, quando ci si troverà di fronte ai campioni della Germania o davanti ai talenti naturali dell’America del Sud, che cosa si può fare? Il rischio di fare grandi figuracce c’è ed è pericoloso (tutti si ricordano il 7-1 della Germania contro il Brasile di 3 anni fa).

Tuttavia, sono anche convinto che noi, italiani, abbiamo bisogno dell’Italia ai Mondiali, più di quanto ne abbia bisogno la Svezia. Parto da Gaber che cantava criticamente “Mi scusi Presidente/ lo so che non gioite/ se il grido “Italia, Italia” /c’è solo alle partite”. Purtroppo è così, noi ci ricordiamo di essere italiani solo durante alcune manifestazioni sportive. Il nostro paese non ci piace, non abbiamo fiducia nello Stato, non ci sopportiamo, i napoletani puzzano, i siciliani sono mafiosi, non andiamo a votare, evadiamo le tasse (facendo del male ai nostri vicini). Eppure noi, quando andiamo all’estero, abbiamo un sentimento di orgoglio che i (Gay) Pride sono niente. Facciamo gruppo. Ci aiutiamo uno con l’altro. Poi torniamo alla quotidianità e siamo alle solite. Nel nostro paese ci sentiamo una Nazione vera solo in quel mese/due settimane, un anno sì e un anno no. Negli altri paesi l’orgoglio patriottico è costante tutto l’anno.

Eppure avremmo un sacco di motivi per cui essere orgogliosi. Pietro Bartolo e tutti i volontari di Lampedusa, Federica Angeli , giornalista e mamma che vive da anni sotto scorta per aver indagato e denunciato le organizzazioni criminali di Ostia, Don Gino Rigoldi, “prete di strada” a Milano che seppe salvare molti ragazzi dalla droga durante il boom degli anni 80 e fondatore di “comunità Nuova”  e “Bambini in Romania”. Infine tutti quei genitori che, con pochi mezzi, cercano di crescere i loro figli e i ragazzi della mia generazione, che in un’epoca in cui si dice che il futuro non esiste ed è impossibile essere felici, continuano a lottare per i propri sogni lavorando sodo e studiando. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui essere orgogliosi della nostra italianità, ma ce ne sarebbero molti altri.

Questa brutta abitudine non verrà spezzata dall’oggi al domani, ma, miei cari azzurri, l’Italia ha bisogno di voi, l’Italia ha bisogno di sognare il Mondiale di Calcio, ha bisogno di vivere una notte magica a Mosca, dopo 12 anni dalla notte di Berlino. Ogni volta che la Nazionale ha vinto, ci siamo uniti.

Azzurri, fatelo per noi.

A S.Siro io ci sarò, noi ci saremo, urleremo, tiferemo, ci emozioneremo e vogliamo vedere 11 leoni in maglia azzurra. W L’italia e DAJE.

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19 ottobre: #MeToo

Sulla mia bacheca ho visto cinque post con l’hastag #metoo: le autrici sono tutte ragazze!
Ecco, non lasciamole sole in questa battaglia: essere contro la violenza di genere è una questione che riguarda tutta la società. La prepotenza da parte di certi uomini non deve schifare solo le donne, ma tutti coloro che pensano che la violenza e l’arroganza sia il mezzo di comunicazione di chi non ha cervello.
Per questo dico #metoo

“Solo io posso scrivere la mia storia”

Durante l’estate ho letto questo bellissimo libro (“Solo io posso scrivere la mia storia”, edito da Rizzoli) che raccoglie alcuni discorsi, articoli e brani di Oriana Fallaci. L’ho letto per non cedere all’ignoranza dei tanti che la citano per le loro battaglie politiche senza sapere i ragionamenti che stanno dietro alle sue conclusioni. Volevo scoprire se davvero Oriana era una fascista, razzista ed ebete oppure no.
Quello che ho scoperto è che alcune sue conclusioni non mi piacciono (sull’Islam in primis) però c’è tanto da imparare da questa grande donna che è stata una liberale convinta, un’eroina bambina della Liberazione, una cronista di guerra e una giornalista che ha incontrato i più grandi uomini politici del secondo Novecento e che ancora oggi puoi insegnarci tanto: consiglio a tutti di leggere alcuni suoi testi. oriana

Propongo questo post ad un mese dall’11 settembre, oggi più che mai una data importantissima per il tempo che stiamo vivendo. Non è solo una data simbolica e commemorativa delle tante vittime innocenti di quel giorno, ma anche una data storica che è sottesa e data per scontata nell’attualità mondiale di oggi: i discorsi sull’integrazione, l’origine dell’integralismo islamico, l’accettazione dell’altro, l’abbondono delle religioni verso l’ateismo, le guerre,… molto parte da quel pomeriggio/mattina di fine estate.

A tal proposito consiglio la visione del documentario “Fahrenheit 9/11” di Micheal Moore.

Sondaggi del mese: Settembre 2017

Ho una pagina Twitter ( https://twitter.com/andreapietroVDM ), in cui scrivo un po’ di tutto. Una delle cose che mi piace fare sono i sondaggi, su qualunque tipo di argomento! Spesso hanno molto successo quelli sportivi, ma non solo.
Una cosa che non mi piace molto è che il risultato del sondaggio si perde e non si “commenta” mai l’esito; con questa rubrica raccoglierò i risultati dei sondaggi del mese fatti sul mio profilo e, per alcuni, scriverò una sorta di commento.
Purtroppo a settembre non ne ho fatto neanche uno. Quindi ci vediamo al prossimo appuntamento.

Sondaggi del mese: agosto 2017

Ho una pagina Twitter ( https://twitter.com/andreapietroVDM ), in cui scrivo un po’ di tutto. Una delle cose che mi piace fare sono i sondaggi, su qualunque tipo di argomento! Spesso hanno molto successo quelli sportivi, ma non solo.
Una cosa che non mi piace molto è che il risultato del sondaggio si perde e non si “commenta” mai l’esito; con questa rubrica raccoglierò i risultati dei sondaggi del mese fatti sul mio profilo e, per alcuni, scriverò una sorta di commento.
Eccoli elencati:

  1. Domenica 20 agosto; Argomento: sport:
    “Ma oltre a Juve e Napoli chi può lottare per lo scudetto, dopo la prima di stasera?”
  • Inter 29%
  • Milan 31%
  • Roma 31%
  • Lazio 9%

Totale voti:59
Commento: sondaggio effettuato poco dopo l’inizio della prima giornata. Tutte e quattro le squadre, fino ad adesso, si sono dimostrate valide per lottare per il titolo anche se ognuna ha i suoi problemi, soprattutto a casa Milan dove l’ottimismo iniziale sta raccogliendo più dubbi che speranza, nonostante si voglia lasciare tempo alla squadra per fare gruppo.

  1. Sabato 26 agosto; Argomento: sport:
    “La pole position (del Gp del Belgio) a chi andrà?”

    • Vettel 17%
    • Hamilton 25%
    • Raikkonen 58%
    • Altri 0%

Totale voti: 12
Commento: La Ferrari e Raikkonen deludono le aspettative degli appassionati di Formula1, la pole andrà a Lewis Hamilton che qui eguaglierà il record di pole position di Schumacher (il gioco del destino vuole che proprio a Spa, Schumi debuttò e ottenne la prima vittoria in carriera).

Come sempre, vi invito a commentare!

Sondaggi del mese: Luglio 2017

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Una cosa che non mi piace molto è che il risultato del sondaggio si perde e non si “commenta” mai l’esito; con questa rubrica raccoglierò i risultati dei sondaggi del mese fatti sul mio profilo e, per alcuni, scriverò una sorta di commento.
Purtroppo per luglio non ne ho fatto neanche uno. Quindi ci vediamo al prossimo appuntamento.

Un diario personale aperto e condiviso. Non sono bravo a scrivere ma spero possiate apprezzare lo sforzo e la passione